Murano è la famosa isola della laguna Veneta, situata a nord-est di Venezia, lungo il canale dei Marani.
Conosciuta in tutto il mondo per la sua famosissima arte della produzione del vetro.
Arte che ha inizio già a partire dall'epoca medievale.
Infatti nel 1271, con un provvedimento di legge, tutte le vetrerie della città furono spostate sull'isola per preservarle da eventuali incendi.
La produzione del vetro di Murano ha le sue origine dall'arte del mosaico, fiorente a Venezia già nei primi anni del medioevo.
Si narra dell'esistenza però di maestri fiolari, i primi artisti soffiatori che fabbricavano fiale per uso domestico.
L'importanza di quest'arte della produzione del vetro di Murano è testimoniata dal riconoscimento di titoli nobiliari concessi ai maestri vetrari.
La tradizione veneziana ha le sue radici nella decisa volontà di esaltare la duttilità del vetro e la sua possibilità di essere soffiato e modellato dando quindi sfogo alla più variegata fantasia del maestro che è artefice di una artigianalità che non ha confronti in alcun altro materiale.
Nel periodo rinascimentale tocca il suo acume e il suo nmassimo splendore.
Trova fportuna infatti, la decorazione del vetro a freddo e la creazione di specchi, che vennero sostituiti a quelli metallici. aquesto fece seguito la lavorazione di forme sempre più raffinate, prezione e precise.
Attorno al 1450 vede la nascita il cristallo, molto più puro e sottile, realizzato in vetro sodico incolore. Il manganese è l'agente decolorante.
Un continuo processo di crescita e di raggiungimemto di nuove tecniche e realizzazioni come per esempio il vetro ghiaccio, che si ottiene immegendo il semifuso in acqua fredda, il vetro calcedonio che è prodotto per imitazione della pietra dura e il vetro millefiori, che viene ottenuto dal raggruppamento di segmenti di canne di differenti coloti.
Ancora oggi vengono prodotti differenti ogetti apartire dalle differentio tecniche di pèroduzione del veto di murano che permettono di soddisfare le immumerevoli differenti richieste.
Il vetro a Murano, viene prodotto con l'unione di sabbia e silice, che viene trasformata in liquido attraverso temperature che raggiungono i 1700 gradi e recuperano compatezza con temperature che non superano i 500 gradi.
La soda che è un componente fondente, viene utilizzata per ritardare il processo di solidificazione.
Questo permette al maestro vetrario di creare la forma dell'oggetto e realizzare pezzi unici e ottimamente rifiniti.
La tecnica della soffiatura è la caratteristica più autentica della produzione del vetro di Murano.
Il risultato di una soffiatura dipende soprattutto dalla maestria e dal gusto artistico di un maestro vetraio.
Visitando un'officina dove vengono prodotti oggetti in vetro si può assistere ad una vera opera di maestria osservando tutte le fasi di produzione e di lavorazione del vetro.
Prima operazione è quella di estrarre dalla formace il crogiolo dove viene preparataa la pasta vitrea.
L'artigiano preleva con una estremità della canna da soffio, una parte di materiale, ancora incandescende per iniare a lavorare.
Inizia con due manovre fatte simultaneamente: la soffiatura e la rotazione della canna che piano piano gli permettono di dare la forma desiderata al bolo (la parte di materia incandescente precedentemente prelevata dal crogiolo)
Queste operazioni vengono eseguite attraverso due strumenti che sono le pinze e le forbici che gli vengono passate da un garzone-apprendista.
L'oggetto viene continuamente riscaldato sulla fornace prima di diventare freddo e quindi solidificato.
i giovani possono apprendere le tecniche e l'arte solo dai vecchi maestri
Queste tecniche non potranno mai riprodurre oggetti identici perchè le procedure sono davvero difficile e il gusto del maestro può variare da oggetto in oggetto.
I maestri vetrai plasmano il vetro con abilità e perizia che nessuna scuola può mai insegnare.